Basta guardare una cartina della Liguria di Levante per capire perché organizzare questo viaggio richieda un minimo di metodo: la costa è breve, ma borghi, promontori e strade panoramiche rendono gli spostamenti più lenti di quanto sembri. Qui raccolgo i riferimenti geografici essenziali, i collegamenti più pratici, gli itinerari realistici e le specialità da non perdere tra Portofino, Sestri Levante, le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti.
La mappa giusta aiuta a scegliere meglio tappe e tempi
- Riviera di Levante indica il tratto orientale della costa ligure, da Genova verso La Spezia.
- La ferrovia costiera è il collegamento più semplice per visitare i borghi principali senza cercare parcheggio.
- Cinque Terre e Portofino richiedono tempi diversi: spettacolari, ma spesso affollate e con percorsi ripidi.
- Una mappa escursionistica è indispensabile per verificare dislivelli, durata e stato dei sentieri.
- Il cibo locale completa l’itinerario con pesto, focaccia, acciughe, trofie e vini delle colline costiere.

Che cosa comprende davvero la Riviera di Levante
La Riviera di Levante si sviluppa a est di Genova e arriva fino all’area di La Spezia e alla foce del Magra. In senso turistico, però, il territorio viene letto meglio per aree successive, perché ogni tratto ha paesaggi, collegamenti e ritmi differenti.
- Golfo Paradiso, con Camogli, Recco e il promontorio di Portofino.
- Golfo del Tigullio, dove si trovano Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.
- Baie del Levante, tra Sestri Levante, Moneglia, Deiva Marina e Levanto.
- Cinque Terre, da Monterosso a Riomaggiore, con i terrazzamenti e i sentieri del parco.
- Golfo dei Poeti, con La Spezia, Lerici, Tellaro e Portovenere.
Questa distinzione è utile perché sulla mappa le distanze possono sembrare modeste, mentre la morfologia del territorio cambia molto. Dieci chilometri lungo la costa non equivalgono necessariamente a dieci minuti di viaggio, soprattutto quando entrano in gioco curve, salite e pochi parcheggi.
Io considero Genova un ottimo punto di partenza culturale, ma non la inserirei nello stesso programma delle Cinque Terre se si dispone di un solo giorno. La città merita tempo autonomo, mentre il tratto più scenografico della costa comincia idealmente dal promontorio di Portofino e prosegue verso est.
I luoghi da riconoscere sulla cartina
Una buona mappa non serve solo a individuare i nomi, ma aiuta a capire la posizione reale dei luoghi. La tabella seguente riassume le tappe più utili per orientarsi e il motivo per cui inserirle in un itinerario.
| Area | Località principali | Perché andarci |
|---|---|---|
| Promontorio di Portofino | Camogli, San Fruttuoso, Santa Margherita Ligure, Portofino | Sentieri, calette, abbazie e borghi eleganti. San Fruttuoso è raggiungibile soprattutto via mare o a piedi. |
| Tigullio | Rapallo, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante | È la zona più equilibrata per soggiornare, grazie ai servizi, alle spiagge e alla ferrovia. |
| Baie orientali | Moneglia, Deiva Marina, Levanto | Offrono un’atmosfera più tranquilla e sono adatte a chi vuole alternare mare e passeggiate. |
| Cinque Terre | Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore | Concentrano paesaggi iconici, percorsi terrazzati e borghi affacciati sul mare. |
| Golfo dei Poeti | La Spezia, Lerici, Tellaro, Portovenere | Unisce storia, panorami, isole e una cucina di mare molto riconoscibile. |
Sestri Levante e Levanto sono, a mio avviso, le basi più pratiche per chi vuole muoversi senza auto. Sestri è comoda per il Tigullio e per Genova, mentre Levanto permette di raggiungere rapidamente le Cinque Terre e offre più spazio rispetto ai piccoli borghi del parco.
Come usare la mappa per costruire itinerari realistici
Il modo più semplice per visitare la costa è seguire la linea ferroviaria e usare traghetti o autobus solo per le deviazioni. Nel 2026 il servizio 5 Terre Express è previsto dal 14 marzo al 1° novembre, con collegamenti aggiuntivi tra Levanto e La Spezia e fermate nei borghi delle Cinque Terre.
Per gli spostamenti interni al parco, i biglietti ferroviari dedicati possono variare da 5 a 10 euro per una corsa singola, secondo la fascia e il periodo. Le condizioni cambiano, quindi prima della partenza controllo sempre calendario, validità del biglietto ed eventuali limitazioni stagionali.
Un giorno
Sceglierei una sola area. Per esempio, Camogli e San Fruttuoso funzionano bene per una giornata tra borgo, mare e cammino, mentre per le Cinque Terre conviene limitarsi a due o tre paesi, invece di tentare di vederli tutti in poche ore.
Due giorni
Un programma equilibrato può unire Sestri Levante e il Tigullio il primo giorno, lasciando il secondo a Monterosso, Vernazza e Manarola. In questo modo si alternano località balneari, centri storici e paesaggi senza trasformare la vacanza in una corsa da una stazione all’altra.
Tre giorni o più
Con tre giorni aggiungerei Portovenere e Lerici, partendo da La Spezia. Portovenere non ha una stazione ferroviaria, perciò va raggiunta in autobus, in battello o in auto, a seconda della stagione e delle condizioni del traffico.
La macchina offre libertà nell’entroterra, ma non è sempre la scelta migliore sulla costa. Nei borghi più famosi i parcheggi sono limitati e spesso costosi; per questo io userei l’auto solo per località meno servite, lasciando il treno alle tappe principali.
Mare, sentieri e cucina cambiano il modo di leggere il territorio
Per chi vuole camminare
La cartoguida del Parco Nazionale delle Cinque Terre riporta per i sentieri lunghezza, dislivello, difficoltà e tempi di percorrenza. È molto più utile di una semplice mappa stradale, perché mostra la differenza tra un percorso costiero e una salita verso i santuari o i crinali.
Il celebre tratto tra Riomaggiore e Monterosso viene spesso associato a una passeggiata semplice, ma molti sentieri alternativi richiedono allenamento e scarpe adatte. Prima di partire verifico sempre lo stato dei percorsi, perché frane, manutenzione e condizioni meteo possono modificare l’accessibilità.
Per chi cerca il mare
Monterosso è la scelta più immediata per chi desidera una spiaggia ampia, mentre Vernazza, Manarola e Riomaggiore puntano soprattutto su panorami e piccoli approdi rocciosi. Sestri Levante offre invece la Baia del Silenzio e una permanenza più comoda per chi viaggia con bambini o cerca servizi vicini.
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Per chi viaggia anche a tavola
Una mappa gastronomica ideale parte dal pesto genovese, passa per focaccia e trofie e arriva alle acciughe delle Cinque Terre. Nel Golfo dei Poeti incontrerei invece piatti di pesce, muscoli locali e preparazioni legate alla tradizione marinara spezzina.
Il vino merita un discorso a parte. Le vigne terrazzate delle Cinque Terre spiegano perché alcune produzioni abbiano costi più alti: lavorare su pendii stretti e difficili da raggiungere richiede molto più impegno rispetto a una vigna pianeggiante. Qui il paesaggio non è solo bello da fotografare, ma racconta un’economia agricola ancora concreta.
Gli errori più comuni quando si pianifica con una mappa
Il primo errore è confondere la distanza geografica con il tempo necessario. Portofino, San Fruttuoso e le Cinque Terre non sono tappe intercambiabili: alcune si visitano bene in treno, altre richiedono barca, trekking o una combinazione di mezzi.
Il secondo è programmare tutti e cinque i borghi in una sola giornata. Si può fare una visita molto rapida, ma si perde il senso del viaggio, soprattutto nei periodi affollati, quando le stazioni e i sentieri richiedono più tempo del previsto.
Un altro problema frequente riguarda la scala della cartina. Una mappa stradale è sufficiente per capire la costa, ma non mostra con precisione sentieri, dislivelli e accessi pedonali. Per il trekking servono una cartoguida specifica e, quando possibile, informazioni aggiornate sul posto.
Infine, eviterei di partire senza un piano alternativo. Se il mare è mosso, il battello può saltare; se un sentiero è chiuso, occorre avere un collegamento ferroviario o un itinerario urbano pronto. La flessibilità è parte del viaggio ligure, non un inconveniente da subire.
Una cartina ben letta lascia spazio ai sapori del Levante
La Riviera di Levante si visita meglio scegliendo poche tappe coerenti, non accumulando nomi sulla mappa. Per un primo viaggio punterei su Sestri Levante, una giornata alle Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, lasciando Portofino a un soggiorno successivo oppure a un itinerario più lento.
La regola che seguo è semplice: una base comoda, treno per i borghi più affollati, scarpe adatte per i sentieri e tempo sufficiente per fermarsi a tavola. È proprio tra un panorama e un piatto di trofie al pesto che la cartina smette di essere un foglio e diventa una vera esperienza di viaggio.