Tra trulli, vigneti e muretti a secco, Locorotondo occupa una posizione molto comoda per esplorare la Valle d’Itria. Capire dove si trova Locorotondo significa orientarsi tra Bari, Taranto e Brindisi, sapere quali borghi visitare nei dintorni e scegliere il mezzo più pratico per arrivare.
La posizione di Locorotondo in breve
- Regione: Puglia, nel sud-est dell’Italia.
- Area: Valle d’Itria e Murgia dei Trulli.
- Amministrazione: Città metropolitana di Bari, vicino ai confini con Brindisi e Taranto.
- Borghi vicini: Alberobello, Martina Franca, Cisternino e Fasano.
- Altitudine: circa 410 metri sul livello del mare.

Locorotondo si trova nel cuore della Valle d’Itria
Locorotondo si trova in Puglia, nella parte sud-orientale della Città metropolitana di Bari. Il paese sorge su una collina della Murgia dei Trulli, a circa 410 metri di altitudine, e domina un paesaggio fatto di ulivi, vigneti, masserie e campagne divise dai caratteristici muretti a secco.
La Valle d’Itria non è una valle amministrativa con confini precisi, ma un territorio che comprende aree delle province di Bari, Brindisi e Taranto. Locorotondo appartiene all’area barese, mentre poco più a sud si incontrano Martina Franca, in provincia di Taranto, e Cisternino, in provincia di Brindisi.
Il nome del borgo richiama la sua forma originaria, sviluppata in modo circolare attorno al centro storico. Questa struttura si comprende bene osservando Locorotondo dall’esterno: le case bianche si dispongono sulla collina e formano una sorta di anello, elemento che rende il profilo del paese immediatamente riconoscibile.
Quali località si trovano vicino a Locorotondo
La posizione è uno dei motivi per cui considero Locorotondo una base eccellente per un viaggio nella Valle d’Itria. In pochi chilometri si passa da un borgo all’altro, con differenze evidenti tra architettura, atmosfera e tradizioni gastronomiche.
| Località | Distanza indicativa | Perché visitarla |
|---|---|---|
| Martina Franca | 5-6 km | Centro storico barocco e tradizione della bombetta |
| Alberobello | 10-11 km | Trulli e quartieri storici riconosciuti dall’UNESCO |
| Cisternino | 10-12 km | Vicoli bianchi, belvedere e cucina delle macellerie |
| Fasano | 20-25 km | Masserie, costa adriatica e accesso alle località balneari |
| Ostuni | 35-40 km | La città bianca e il paesaggio degli ulivi monumentali |
Un equivoco abbastanza comune è pensare che Locorotondo sia sul mare. In realtà è un borgo dell’entroterra, ma la costa adriatica si raggiunge in genere in 25-35 minuti di automobile, a seconda della località scelta e del traffico estivo.
Per un primo itinerario sceglierei Locorotondo insieme ad Alberobello e Martina Franca. Sono vicinissimi, ma offrono esperienze diverse: il primo punta sull’eleganza del centro bianco e sui panorami, Alberobello sui trulli e Martina Franca sul barocco e sulla cucina.
Come arrivare da Bari, Brindisi e Taranto
In automobile, Locorotondo è collegata soprattutto attraverso la SS172 dei Trulli, l’arteria che attraversa alcuni dei principali centri della Valle d’Itria. È il mezzo più flessibile, soprattutto se si vogliono raggiungere masserie, cantine e contrade rurali che spesso non sono servite bene dai trasporti pubblici.
| Partenza | Distanza indicativa | Tempo orientativo in auto |
|---|---|---|
| Bari | circa 65 km | 1 ora - 1 ora e 15 minuti |
| Aeroporto di Bari | circa 83 km | 1 ora e 20 - 1 ora e 40 minuti |
| Aeroporto di Brindisi | circa 70 km | 1 ora - 1 ora e 20 minuti |
| Taranto | circa 35-45 km | 45-60 minuti |
I tempi sono indicativi e in alta stagione possono aumentare sensibilmente, soprattutto sulle strade che collegano Alberobello, Martina Franca e la costa. Per questo, quando arrivo in Valle d’Itria nei mesi estivi, preferisco partire presto e non concentrare troppe visite nella stessa giornata.
Locorotondo dispone anche di una stazione ferroviaria collegata alla rete delle Ferrovie del Sud Est, sulla direttrice Bari-Taranto. Il treno può essere una soluzione utile per raggiungere Alberobello o Martina Franca, ma conviene controllare gli orari aggiornati e valutare l’ultimo tratto fino all’alloggio, soprattutto se si soggiorna nel centro storico.
Perché la posizione è ideale per un itinerario gastronomico
La collocazione collinare non offre soltanto bei panorami. Spiega anche la presenza di un paesaggio agricolo particolarmente vario, dove convivono vigneti, uliveti, mandorleti e piccoli orti. Da questa combinazione nasce una cucina semplice, legata alla stagionalità e alle produzioni locali.
Locorotondo è conosciuta per il vino bianco locale, spesso associato ai piatti della tradizione pugliese. Nei dintorni si trovano inoltre masserie e aziende agricole dove assaggiare formaggi, salumi, conserve, olio extravergine e prodotti da forno. A mio avviso, è proprio fuori dal centro più fotografato che si coglie meglio il rapporto tra territorio e cucina.
Una giornata ben equilibrata può seguire questo ritmo:
- Mattina: passeggiata nel centro storico e affacci panoramici sulla Valle d’Itria.
- Pranzo: cucina locale con orecchiette, latticini, verdure di stagione e vino del territorio.
- Pomeriggio: visita ad Alberobello, Martina Franca oppure Cisternino.
- Sera: rientro a Locorotondo per godersi il borgo con meno affollamento.
Chi ama camminare o andare in bicicletta può inserire il paese nei percorsi della Valle d’Itria. Alcuni itinerari regionali indicano circa 20 chilometri tra Alberobello e Locorotondo e poco più di 16 chilometri tra Locorotondo e Martina Franca. Sono distanze accessibili, ma il caldo estivo e i tratti collinari richiedono una buona organizzazione.
Il modo più semplice per orientarsi prima della partenza
Per ricordare la posizione senza confondersi, basta usare tre riferimenti. Bari è il capoluogo amministrativo più vicino, la Valle d’Itria identifica il paesaggio e l’area turistica, mentre Alberobello e Martina Franca aiutano a localizzare il borgo sulla mappa.
Locorotondo è quindi un paese dell’entroterra pugliese, vicino ai trulli e abbastanza distante dal mare da conservare un’identità rurale ben riconoscibile. È una destinazione adatta sia a una visita di poche ore sia a un soggiorno più lento, soprattutto per chi vuole unire borghi, paesaggio e cucina pugliese nello stesso itinerario.